Il mare che amo 2

Devo il mio amore per il mare a mia zia Giuseppina che mi ha insegnato a nuotare, mi ha fatto indossare una maschera e mi ha permesso di esplorare i fondali attorno allo stabilimento La Torre a Mondello. Crescendo per me il mare è stato principalmente Scopello, lo Zingaro, San Vito Lo Capo e Macari. Ho comprato un pezzo di terra a Balata di Baida sopra Scopello che considero la mia patria marina e lì ormai da qualche anno trascorro l’estate, pescando e godendomi un mare a volte sporco ma sempre vivissimo.

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Il mare che amo 1

Comincio con quello che avrei chiamato il mio mare, ma nel tempo delle privatizzazioni e della lotta per i beni comuni è meglio non lasciare spazio ad equivoci. Io il mare lo amo interamente, anche quando è inquinato, quando appare brutto. La vita sott’acqua è tenace, resiste ai nostri continui insulti. Amo ed ho amato follemente il mare di Linosa che ha scavato dentro di me un solco profondo, un’idea di mare che posso trovare solo lì in questa splendida isola nera della Pelagie. Le foto le ha realizzate mio fratello Marco Ficarra nel 2003.